Hajer Hassine
I progressi nella diagnostica delle malattie croniche del fegato e i test non invasivi per la fibrosi (F) hanno portato a una riduzione complessiva della necessità dello studio istologico del fegato, che tuttavia continua a svolgere un ruolo importante nella pratica clinica, in particolare per stabilire una diagnosi. Obiettivi: determinare le attuali indicazioni per la biopsia epatica percutanea (PBF) e descrivere i risultati istologici. Risultati: sono stati inclusi 72 pazienti, con un’età media di 50,5 anni [15-88] e un rapporto F/H di 2,2. Sono state eseguite 80 PBF. Sono state eseguite 80 PBF. Le indicazioni erano dominate dal sospetto di epatopatia disimmune (47,3%), da disturbi inspiegabili della funzione epatica (19,7%) e dalla valutazione della F durante l’epatite virale B (15,8%). Conclusioni: nonostante il notevole calo di queste indicazioni, il PBF ha ancora un posto predominante nella pratica clinica dell’epatologia moderna, in particolare per stabilire una diagnosi.